

Il Piano Casa presentato dal Governo Meloni è un grande bluff.
Ne abbiamo discusso in questa partecipatissima assemblea a Primavalle.
E’ inefficace e dannoso specialmente per le fasce fragili che soffrono la crisi abitativa.
Perché:
- Provvedimento vuoto e tardivo: arriva a fine legislatura dopo anni di annunci.
- Prevede un Commissario straordinario, una figura con poteri speciali rischiosa per la gestione urbanistica.
- Fondi insufficienti: solo 970 milioni di euro statali fino al 2030, resi propagandisticamente come 10 miliardi di investimenti europei spalmati su più annualità. Concretamente non ci sono oggi per far partire un piano Casa reale.
- Obiettivi irrealistici: 60mila case da recuperare in un anno, ma i fondi reali consentono la ristrutturazione di poche migliaia di alloggi.
- Riduzione del patrimonio pubblico: previsto un piano di alienazione e riscatto degli alloggi popolari → ulteriore marginalizzazione del pubblico rispetto al privato.
- Abbandono delle politiche abitative: niente legge per limitare gli affitti brevi, che contribuiscono alla gentrificazione e all’espulsioni di abitanti dalle zone centrali e semicentrali della città a favore del fenomeno della turistificazione della città
- Deroghe urbanistiche: 100mila case di housing sociale in 10 anni, gestite da fondi privati, con ampie deroghe ai piani regolatori.
- Fondi sociali quasi azzerati:
- Fondo morosità incolpevole: da 250 mln (2022) a 22 mln (2026).
- Fondo sostegno affitti: da 330 mln (2022) a 0.
- Misure punitive: il ddl collegato punta a velocizzare gli sfratti per chi va in difficoltà con il pagamento degli affitti invece di aiutare chi non riesce a pagare.
Confronto con le politiche abitative degli altri paesi europei:
- Case pubbliche in Italia: 3% del totale, contro il 7% media UE.
- Modellare il mercato solo sul privato ha causato l’esplosione dei prezzi e esclusione sociale.
Proposta alternativa del PD:
- Rafforzare il ruolo pubblico nel mercato immobiliare (proprietà + regolazione).
- Aumentare investimenti diretti nazionali per l’edilizia residenziale pubblica.
- Strategia nazionale contro l’emergenza abitativa e regolazione degli affitti brevi attraverso la creazione dell’Agenzia della Casa regionale e della creazione del Ministero delle Politiche Abitative
Per tutto questo il Piano Casa Meloni è una “beffa”:
- misura simbolica, priva di risorse concrete e di visione sociale;
- favorisce fondi immobiliari e interessi privati;
- non aiuta chi vive nella precarietà abitativa come i giovani che non hanno redditi sufficienti per pagarsi un affitto
- interpreta la povertà come problema di ordine pubblico, non come emergenza sociale.
Alessio Cecera
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